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Come difendere il sistema respiratorio da influenze e infezioni

pubblicato il 27/05/2020 |

cure inalatorie termali a Bologna

Il coronavirus è un virus cosiddetto respiratorio, perché si diffonde per via aerea e quindi la prima grande difesa dell’organismo va impostata per l’appunto a livello del sistema respiratorio. Le cavità nasali rappresentano “l’autostrada” dei microorganismi, e sono collegate alla cavità orofaringea, all’orecchio (attraverso la tromba di Eustachio) e ai polmoni. Queste cavità sono l’epicentro dei raffreddori e delle influenze che tutti gli anni ci costringono a ricorrere a milioni di vaccinazioni o altri medicinali.

 

La prima cosa da ricordare per poterci difendere è che un virus non ha una vita autonoma, ma è fatto di frammenti di DNA o RNA, protetti da un involucro denominato “capside”. Perché tali particelle possano diventare una vera carica aggressiva devono arrivare a formare una aggregazione di circa 10 6 , cioè un milione di particelle. Tale aggregazione tende a formarsi principalmente nella cavità nasale od orofaringea. Affinché la dose infettante, una volta formata, diventi veramente aggressiva per l’organismo, è necessario che le membrane delle cellule ospitanti siano soggette a un processo di acidificazione, accompagnato magari dal ROS (Reactive Oxygen Species), perché solo così le difese del fisico sono deboli e la virulenza può diventare dominante. Questi sono gli studi portati avanti dal premio Nobel Heinrich Warburg e continuati fino ai nostri giorni da decine di studiosi dagli ampi orizzonti culturali.

 

 

Se si comprende la dinamica sopra descritta, si capiscono anche i relativi corollari curativi. La sindrome delle numerose affezioni del sistema respiratorio (riniti, sinusiti, otiti, laringiti, faringiti, bronchiti, broncopneumopatie croniche ostruttive) è in fondo unica: la diagnosi e la cura non devono partire dall’esame delle singole affezioni, qualunque esse siano, ma dal complesso costituzionale del sistema respiratorio della singola persona, cioè dalla predisposizione individuale. 

  • Bisogna imparare a respirare col naso e lavare spesso le cavità nasali, unitamente al cavo orale, così da non permettere la formazione delle cariche infettive nel corso del tempo. Si tratta insomma di… pulire lo zerbino davanti all’ingresso del sistema respiratorio, tramite spray termali, lavaggi nasali, gargarismi, ecc. Una buona prassi è il lavaggio giornaliero per una detersione periodica, così da ridurre l’aggregazione virale
  • È necessario fare spesso inalazioni e aerosol alcalini o sulfurei, anche alternati: le inalazioni alcaline svolgono un’azione antisepsi (bloccando quindi la tendenza all’aggregazione virale), favorendo così la fagocitosi nasale nel rispetto del microbioma del sistema respiratorio; le sulfuree rafforzano il sistema immunitario e hanno funzione antinfiammatoria e antiallergica. Si tratta tra l’altro di cure termali disponibili in accreditamento SSN. Ci sono inoltre anche le docce micronizzate nasali, humages, irrigazioni… 
  • Come vedremo, importantissime sono poi le ventilazioni polmonari con l’ossigeno per le insufficienze respiratorie. 
  • Anche i bagni termali immunoterapici svolgono un’azione fondamentale contro i microorganismi. 

 

 

Questi corollari dovrebbero andare a comporre un vero e proprio stile di vita preventivo globale, anche oltre e al di là della minaccia del coronavirus; ed è uno stile di vita in cui le terme bolognesi possono diventare un punto di riferimento per tutti quelli che vogliono tenere lontane le influenze e le infezioni dal sistema respiratorio, a partire da bambini e anziani.

 

 

L’ossigeno per la ventilazione polmonare è un importante presidio termale 

Tra le varie cure termali accreditate stabilite dal Ministero della Salute c’è l’ossigeno per la ventilazione polmonare. L’importanza di questa cura è stata compresa più a fondo in questi tempi di infezione da coronavirus. Pertanto, l’ossigeno per la ventilazione polmonare è e diventerà sempre di più un presidio delle terme bolognesi al servizio della cittadinanza, col vantaggio ulteriore di poter essere effettuato in accreditamento con il Servizio Sanitario Nazionale. Questa cura termale è utile in modo particolare per le persone anziane, perché i processi vasocostrittivi bloccano l’utilizzo di un congruo dosaggio di ossigeno, di cui il corpo ha bisogno in ogni momento.

 

 

Perché l’infezione del naso può colpire anche l’orecchio

La causa più frequente dell’infezione acuta o cronica dell’orecchio medio è il catarro della mucosa del naso o della faringe. Tutto questo avviene a causa della tromba di Eustachio, che svolge la funzione di collegamento tra il timpano dell’orecchio e il naso e la faringe. Questo fenomeno, lungo il tempo, può ripetersi varie volte, fino al punto da diventare la causa di varie disfunzioni a livello dell’udito.

Contro tali affezioni uditive, il Ministero della Salute mette a disposizione un ciclo di cure per la sordità rinogena, fatta di insufflazioni-politzer e cure inalatorie, proprio perché il sistema è tutto collegato ed è bene intervenire globalmente in tutti i distretti collegati.

 

 

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