Con l’arrivo della stagione fredda aumentano bronchiti, raffreddori e otiti, soprattutto nei bambini. Ma un percorso termale, convenzionato coll Servizio Sanitario Nazionale e accessibile a tutti i cittadini per 12 giorni l’anno, può rafforzare le difese e ridurre le ricadute. Il dottor Franco Furia, medico idrologo delle Terme di Bologna, spiega i benefici della prevenzione termale.
Con l’arrivo dell’autunno, le prime piogge e i bruschi sbalzi di temperatura riportano con sé i tipici malanni stagionali. Tosse persistente, raffreddori che si ripetono, bronchiti e otiti soprattutto nei bambini diventano una preoccupazione ricorrente per molte famiglie. Il ritorno a scuola, l’aumento della vita in ambienti chiusi e la maggiore circolazione di virus e batteri fanno il resto, rendendo questi mesi un banco di prova per il nostro sistema immunitario.
In questo contesto la prevenzione gioca un ruolo decisivo, e le terme rappresentano un alleato spesso sottovalutato. «Le cure inalatorie, i bagni termali e la fangoterapia – spiega il dottor Franco Furia, medico idrologo delle Terme di Bologna – non sono soltanto un trattamento da intraprendere quando la patologia è già in corso. Hanno anche un ruolo fondamentale sul piano preventivo, perché contribuiscono a rafforzare le difese immunitarie e a ridurre l’incidenza delle malattie durante l’inverno».
La logica è semplice: liberare e proteggere le vie respiratorie prima che si accumulino secrezioni e infiammazioni significa affrontare i mesi freddi con una barriera naturale più forte. I bambini, spesso più fragili di fronte a raffreddori e otiti ricorrenti, sono i primi a beneficiare di un ciclo termale iniziato in questo periodo. Ma anche gli adulti, soggetti a bronchiti croniche, faringiti o a frequenti abbassamenti di voce, trovano nelle cure inalatorie un sostegno prezioso. «È proprio in autunno che le cure termali mostrano la loro maggiore efficacia preventiva – sottolinea il dottor Furia – perché stimolano la produzione di immunoglobuline nelle mucose respiratorie, creando una sorta di barriera protettiva. Questo significa ammalarsi meno, con forme più lievi e meno ricadute nei mesi freddi”.
Molte famiglie scelgono infatti settembre e ottobre per avviare i bambini ai trattamenti. «Abbiamo avuto un settembre intensissimo, con tanti piccoli pazienti che hanno iniziato le cure prima del rientro a scuola. I benefici sono evidenti: meno assenze, meno otiti e bronchiti ricorrenti durante l’inverno. È un investimento concreto in salute che i genitori percepiscono subito», aggiunge il medico.
Nei più piccoli le infezioni respiratorie si ripetono con grande frequenza e spesso lasciano conseguenze fastidiose. «Le otiti sierose, le sinusiti o le bronchiti recidivanti – spiega Franco Furia – trovano nelle terme un supporto reale. Sciogliendo i catarri e riducendo l’infiammazione, i bambini affrontano l’inverno più forti e con meno ricadute». Non a caso, pediatri e otorinolaringoiatri continuano a prescrivere cicli inalatori, considerandoli una terapia complementare utile e sicura.
Le cure inalatorie: il cuore della prevenzione
Alle Terme di Bologna le cure inalatorie sono tra le più richieste in questa stagione. Si basano esclusivamente su acque minerali naturali, come previsto dalla legge, senza l’aggiunta di farmaci. Gli aerosol termali idratano le vie respiratorie e sciolgono il muco; gli aerosol a gas solforato penetrano in profondità nei seni paranasali e nei bronchi, risultando particolarmente efficaci nelle sinusiti e nelle bronchiti croniche.
Ci sono poi le inalazioni di vapore caldo, indicate in caso di faringiti, laringiti e tosse persistente, e i lavaggi nasali che preparano le mucose al trattamento, liberandole da secrezioni e allergeni. Infine, le cure specifiche per la sordità rinogena affrontano uno dei problemi più diffusi nei bambini: l’accumulo di catarro nell’orecchio medio, che può causare otiti frequenti. «Sono terapie semplici e naturali – chiarisce il medico – ma con un impatto enorme sulla qualità della vita. Non sostituiscono i farmaci quando necessari, ma riducono sensibilmente il numero di episodi e la loro intensità».
Una risorsa convenzionata e accessibile
Un aspetto centrale è che le cure termali sono convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale. Ogni cittadino ha diritto a 12 giorni di trattamento all’anno, dietro prescrizione del proprio medico curante. Una possibilità ancora poco conosciuta, che rappresenta un’opportunità concreta di prevenzione senza costi per l’utente.
In un momento in cui bronchiti, raffreddori e otiti tornano a pesare sulla salute e sulle giornate di scuola e di lavoro perse, la prevenzione termale si conferma uno strumento semplice, sicuro e accessibile. L’autunno diventa così l’occasione ideale per riscoprire i benefici di un patrimonio naturale e terapeutico che appartiene a tutti.







