Le gambe raccontano molto della nostra salute. Dietro la sensazione di pesantezza o il gonfiore che compare a fine giornata, si nasconde spesso un problema di circolazione venosa o linfatica. Non è solo un fatto estetico. Le vene varicose e la cellulite sono due manifestazioni diverse di un unico squilibrio, che riguarda il sistema vascolare periferico.
Lo spiega il Prof. Dott. Aspero Lapilli, specialista in chirurgia vascolare, chirurgo vascolare e direttore sanitario delle Terme di Porretta, punto di riferimento nel trattamento delle patologie venose: che da anni fa ambulatorio anche a Bologna presso il centro Antalgik di via Irnerio: «Le gambe sono fatte per muoversi. Il movimento è la prima medicina per il ritorno venoso e linfatico. Anche pochi minuti di camminata o esercizi in acqua possono fare la differenza».

Circolazione e benessere: il ruolo del movimento
Camminare ogni giorno, nuotare, praticare ginnastica in acqua o semplicemente restare attivi favorisce il ritorno venoso e linfatico. L’acqua termale amplifica questo effetto: la temperatura calda e i sali minerali stimolano la microcircolazione, migliorano il drenaggio e riducono il gonfiore.
«L’azione combinata di calore, pressione idrostatica e minerali ha un impatto reale sul tono vascolare», spiega il professor Lapilli. «Non parliamo di cure miracolose, ma di strumenti fisiologici che aiutano a mantenere in salute i tessuti».
Vene varicose: da segnale estetico a problema vascolare
Le vene varicose riguardano milioni di persone in Italia, soprattutto donne dopo i 40 anni. Quando le pareti venose perdono elasticità e le valvole non funzionano più correttamente, il sangue tende a ristagnare negli arti inferiori. «Il gonfiore, il senso di pesantezza o la comparsa di capillari superficiali sono campanelli d’allarme», ricorda Lapilli.
Oggi la chirurgia vascolare dispone di tecniche mininvasive e sicure: la lasercirurgia endovenosa a fibra ottica, che consente di chiudere il vaso malato in modo preciso e rapido, oppure la scleroterapia con scleromousse, indicata per i piccoli vasi. L’obiettivo è sempre funzionale: ripristinare il corretto flusso sanguigno, evitare complicanze e migliorare il comfort quotidiano.

Cellulite: una questione di microcircolazione
La cellulite, o lipodistrofia localizzata, nasce spesso dallo stesso problema: un’alterazione del microcircolo. La riduzione del flusso linfatico e venoso porta a ristagni, infiammazione e perdita di elasticità dei tessuti.
Il professor Lapilli utilizza un approccio non chirurgico combinato: trattamenti di liporiduzione con fosfatidilcolina e acido desossicolico, associati a linfodrenaggio manuale, bendaggi freddi e programmi di riequilibrio vascolare. «Si lavora sempre su due piani – spiega – quello medico e quello funzionale: il benessere delle gambe passa dalla qualità della circolazione».
Acque termali e prevenzione: una sinergia naturale
Le acque delle Terme di Porretta sono particolarmente indicate per chi soffre di insufficienza venosa, gonfiori o pesantezza. I sali minerali e il calore naturale favoriscono il drenaggio dei liquidi, stimolano la muscolatura e sostengono il ritorno venoso. «L’immersione in acqua termale – spiega Lapilli – riduce la pressione sulle vene e riattiva la circolazione in modo fisiologico. In combinazione con la camminata e un’alimentazione equilibrata, può avere un effetto duraturo».
Quando consultare lo specialista
Pesantezza, crampi notturni, formicolii o gonfiore persistente non vanno ignorati. Una valutazione specialistica precoce consente di stabilire il livello del disturbo e intervenire in tempo, con terapie mirate e programmi di prevenzione personalizzati.
Come ricorda il professor Lapilli, «le vene varicose non sono un problema estetico da coprire, ma un segnale che la circolazione chiede attenzione».
📍 Dove rivolgersi
Terme San Petronio – Antalgik
Via Irnerio 12/2, Bologna – Tel. 051.246535
[email protected]
www.termesanpetronio.it
Terme di Porretta
Via Roma 5, Porretta Terme – Tel. 0534.22062
[email protected]
www.termediporretta.it






