Medicina, Salute

Reumatologia: patologie, sintomi e cure

In collaborazione con la Dott.ssa Luisa Breviglieri, reumatologa.

Di cosa si occupa il reumatologo?

La reumatologia è una disciplina medica che studia le malattie reumatiche più frequenti e con un impatto potenziale rilevante sulla qualità di vita in termini di dolore, disabilità e limitazione nell’attività quotidiana. Queste patologie sono caratterizzate da processi degenerativi e infiammatori a carico delle articolazioni (grosse articolazioni, piccole articolazioni, articolazioni assiali ossia della colonna vertebrale), apparato muscolare e osseo, tendini, legamenti nonché a carico degli organi interni come cuore, vasi sanguigni, polmone, reni, cervello ecc.
La reumatologia rappresenta la branca della medicina più internistica in assoluto, cioè consente inquadramento totale dello stato di salute di una persona. L’obiettivo del reumatologo è certamente quello di assicurare una migliore qualità di vita.

Quali sono le malattie reumatiche e i loro sintomi?

Si stima una conoscenza di più di 200 malattie reumatiche.
Le tipologie di malattie più spesso trattate dal reumatologo sono:

  • reumatismi degenerativi come l’osteoartrosi (nodale, erosiva, post-traumatica)
  • reumatismi infiammatori come il reumatismo articolare acuto, l’artrite reumatoide e l’artrite psoriasica
  • artriti causate da agenti infettivi quali la malattia di Lyme
  • artropatie da alterazioni metaboliche quali la gotta
  • connettiviti ad esempio il lupus eritematoso sistemico, la sindrome di Sjogren, la polimiosite, la dermatomiosite, la sclerodermia e il grande capitolo delle vasculiti a carico dei vasi sanguigni
  • spondiloartrite
  • morbo di Raynaud
  • reumatismi extra-articolari come esempio fibromialgia, borsiti e periartriti
  • malattie dell’osso come osteoporosi, osteomalacia e morbo di Paget
  • sindromi paraneoplastiche
  • manifestazioni reumatiche associate a neoplasie e ad altre patologie internistiche
  • polimialgia reumatica
  • sarcoidosi

I sintomi sono molteplici:

  • dolore diffuso, limitato e dolore anche a riposo
  • segni di infiammazione, ovvero gonfiore, arrossamento e calore nelle articolazioni
  • rigidità mattutina
  • cefalea
  • occhi o bocca asciutta
  • manifestazioni cutanee, afte o noduli cutanei
  • stanchezza, alterazioni del sonno e affaticamento cronico
  • febbre
  • contratture muscolari
  • formicolio
  • ansia, depressione, problemi di concentrazione e di memoria

Quali sono i fattori di rischio?

I principali fattori di rischio sono:

  • combinazione di di fattori genetici, meccanici, ambientali
  • alimentazione e stile di vita
  • abuso di alcol e sostanze

Come si curano le malattie reumatiche?

Il trattamento delle patologie reumatiche si avvale sia di trattamenti farmacologici che di trattamenti non farmacologici.
Il trattamento farmacologico comprende:

  • farmaci per ridurre il dolore come analgesici locali, antidolorifici e antiinfiammatori non steroidei
  • farmaci che abbiano la capacitàdi limitare o ridurre la risposta immunitaria o autoimmunitaria come farmaci anti-reumatici che modificano la malattia agendo sul sistema immunitario
  • modificatori della risposta biologica
  • corticosteroidi
  • acido ialuronico e sostituti

Il trattamento non farmacologico, che viene personalizzato in accordo alle esigenze del paziente, può comprendere:

  • educazione riabilitativa riguardo alla protezione articolare per evitare fattori meccanici dannosi unicamente all’esecuzione di esercizi finalizzati al miglioramento dell’articolarità e al rinforzo muscolare
  • terapia termale
  • terapie fisiche strumentali quali laserterapia, magnetoterapia, ultrasuoni, balneoterapia ecc.
  • splints e ortesi, ovvero tutori.

Il campo della reumatologia è in continua evoluzione in termini di nuove scoperte sullo sviluppo di queste malattie e nuove strategie di trattamento talora personalizzate.

Quanto è importante la prevenzione nelle malattie reumatiche?

La prevenzione si basa sul controllo dei fattori scatenanti modificabili quali lo stile di vita con esercizio fisico, il regime dietetico e l’abolizione di sostanze tossiche.
In merito ai fattori scatenanti scarsamente modificabili come quelli ambientali, infettivi e genetici risulta essere determinante la diagnosi precoce di malattia reumatologica per prevenire danni irreversibili. Se non precocemente riconosciute e trattate in modo adeguato le malattie reumatiche comportano esiti altamente invalidanti con decadimento della qualità di vita nonché riduzione dell’aspettativa di vita dei soggetti affetti rispetto alla popolazione generale.

 

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