Presentata a Bologna la nuova Fondazione promossa dal Gruppo Monti Salute Più. Al centro: ricerca, formazione e diffusione di un approccio alla salute che parte dalla prevenzione e guarda ai processi cellulari.
Non è un’operazione di ampliamento, ma un cambio di prospettiva. La nascita della Fondazione Monti Salute Più ETS, presentata il 26 marzo a Bologna, segna una nuova fase nel percorso del Gruppo Monti Salute Più, attivo da oltre 55 anni nel settore termale e sanitario.
Alla base del progetto, la volontà di aprire e condividere un patrimonio di competenze costruito nel tempo. «Dopo tanti anni di lavoro, di studio e di ricerca, ho sentito il bisogno di mettere tutto quello che ho imparato a disposizione non più solo di un’impresa, ma della comunità», spiega il professor Antonio Monti fondatore del gruppo. «È arrivato il momento di condividere ciò che abbiamo costruito: non tenere il sapere dentro una struttura, ma aprirlo».
L’obiettivo dichiarato è chiaro: contribuire allo sviluppo di una cultura della salute più consapevole, fondata sulla prevenzione e su una comprensione più profonda dei meccanismi che regolano l’equilibrio dell’organismo, fino al livello cellulare.
Il punto di partenza della Fondazione è una constatazione: oggi si interviene troppo spesso quando la malattia è già presente. «Il vero problema è che si cura troppo tardi», sottolinea Monti. «Noi vogliamo partire prima, dalla prevenzione, dall’educazione alla salute e da uno stile di vita corretto. È lì che si può davvero fare la differenza».
Questa impostazione si traduce nella promozione di un approccio alla salute definito “globale”, che tiene insieme i diversi sistemi del corpo – nervoso, circolatorio, osteo-muscolare, metabolico e ormonale – e che individua nella dimensione cellulare il punto di origine dell’equilibrio. «Oggi si tende a guardare molto all’organo, mentre la vera origine dell’equilibrio – o dello squilibrio – è nella cellula. È da lì che vogliamo ripartire».
Sul piano concreto, la Fondazione avvierà inizialmente attività di formazione rivolte a medici e terapisti, con l’obiettivo di costruire una base condivisa di conoscenze. Parallelamente, saranno sviluppate linee di ricerca dedicate alla prevenzione e alla longevità, in collaborazione con altri soggetti scientifici.
La costruzione di una rete sarà uno dei primi traguardi. «Vorremmo riuscire ad avviare i primi progetti e soprattutto far capire che esiste un modo diverso di pensare alla salute. Se riusciamo a fare questo, abbiamo già fatto un passo importante».
In questa prospettiva, sono già in corso contatti con università ed enti di ricerca, con l’intenzione di attivare collaborazioni strutturate, bandi per assegni di ricerca e progetti di tesi, coinvolgendo anche giovani studiosi.
Un ente autonomo, distinto dall’impresa
Pur nascendo dall’esperienza del Gruppo Monti Salute Più, la Fondazione si configura come un soggetto autonomo, senza scopo di lucro, con una propria struttura e una propria missione.
«Il gruppo resta un’esperienza imprenditoriale. La Fondazione è un’altra cosa: un luogo di studio, di confronto, di crescita culturale», precisa Monti. «Ci sarà dialogo, ma i piani restano distinti».
La distinzione riguarda anche le finalità: «Tutto quello che farà la Fondazione sarà orientato all’interesse generale, non a quello aziendale. È un impegno chiaro: diffusione della conoscenza e ricerca, non attività economica».
La composizione del Comitato scientifico riflette questa impostazione. La scelta è caduta su competenze diverse, per rispondere alla complessità del tema salute. «Serve uno sguardo integrato, non frammentato», osserva Monti.
Tra le priorità scientifiche, la Fondazione punta ad approfondire i fattori che permettono non solo di vivere più a lungo, ma di vivere meglio: prevenzione, stili di vita, equilibrio tra corpo e mente e relazione con l’ambiente.
Particolare attenzione sarà riservata alla dimensione cellulare, con studi su energia cellulare, telomeri e processi che regolano la vitalità dell’organismo. Tutti i contenuti e i protocolli sviluppati saranno sottoposti a validazione scientifica: «Non vogliamo fare promesse, ma costruire conoscenza verificabile».
Un nuovo inizio
La Fondazione Monti Salute Più ETS si presenta così come uno spazio aperto alla collaborazione scientifica e alla diffusione del sapere, con l’ambizione di costruire un ponte tra ricerca, esperienza clinica e divulgazione accessibile.
Non un punto di arrivo, ma l’avvio di una nuova fase. Un progetto che punta a spostare il baricentro della salute: dalla cura alla prevenzione, dall’intervento sull’organo alla comprensione dei processi profondi che regolano la vita dell’organismo.
Una prospettiva che, nelle parole del fondatore, segna «il passaggio da un percorso individuale a una dimensione collettiva», con l’obiettivo di trasformare la conoscenza in uno strumento concreto al servizio della comunità.






