Salute

Idrocolonterapia: quando la salute dell’intestino diventa prevenzione

Alle Terme di Bologna e di Porretta un trattamento che rimette al centro l’equilibrio digestivo e il benessere generale

 

Negli ultimi anni l’intestino è tornato al centro dell’attenzione medica, non solo per il suo ruolo digestivo ma per le connessioni sempre più evidenti con il benessere generale dell’organismo. In questo scenario si inserisce l’idrocolonterapia, un trattamento oggi disponibile alle Terme di Bologna, presso lo stabilimento Terme San Luca, e alle Terme di Porretta.

Non si tratta di una semplice pratica di benessere, ma di un intervento che si colloca all’interno di un percorso medico strutturato. «L’idrocolonterapia – spiega la dottoressa Nunzia Buompastore, medico termalista del Gruppo Monti Salute Più – è un lavaggio delicato del colon che permette di eliminare le feci presenti in questo tratto, di ridurre gli spasmi intestinali e l’infiammazione della parete, di ricambiare la flora batterica alterata e di promuovere e ripristinare i normali movimenti colici».

Il trattamento ha anche una valenza che va oltre l’aspetto terapeutico immediato. «Può essere un valido mezzo diagnostico – aggiunge la dottoressa – perché il medico osserva il comportamento dell’intestino durante la terapia, valutando la funzionalità del colon e, indirettamente, di tutto l’apparato digestivo. Questo consente di orientare i passi successivi, dalla dieta agli integratori fino a eventuali rimedi fitoterapici».

Il percorso inizia sempre con una prima visita, contestuale alla seduta, che prevede un’anamnesi approfondita di circa mezz’ora. Solo dopo questa fase si procede con il trattamento vero e proprio, che dura circa un’ora e consiste nella pulizia dell’ultimo tratto enterico attraverso infusioni di acqua filtrata. La procedura è eseguita dal medico tramite uno strumento a doppio canale, che consente l’ingresso dell’acqua e l’uscita del materiale di scarico in un sistema chiuso e controllato.

L’approccio resta personalizzato. Non esiste un numero standard di sedute: la frequenza viene definita dal medico in base alle condizioni del paziente e agli obiettivi del trattamento.

I benefici osservati riguardano diversi aspetti. «Sono molteplici – sottolinea la dottoressa Buompastore –: miglioramento della funzione intestinale, effetti positivi su tutte le funzioni digestive, benefici sulla pelle, soprattutto in caso di acne o eczemi, e un generale aumento della vitalità e del benessere percepito». A questi si aggiungono, secondo l’esperienza clinica, la riduzione dei gonfiori intestinali e del meteorismo, oltre a un miglioramento del comfort digestivo.

Le indicazioni sono ampie e comprendono disturbi come stitichezza, diarrea, disbiosi del colon, sindrome dell’intestino irritabile e diverticolosi. Il trattamento può essere utilizzato anche come supporto in alcune condizioni croniche non in fase acuta, o come preparazione a esami diagnostici del colon e a percorsi di riabilitazione dopo interventi proctologici.

In generale non sono presenti controindicazioni rilevanti, ma è sempre la valutazione medica a stabilire l’idoneità al trattamento. L’idrocolonterapia è infatti sconsigliata in presenza di alcune condizioni specifiche, come patologie intestinali in fase acuta o gravidanza.

Alle Terme di Bologna e di Porretta, questo trattamento si inserisce in una visione più ampia della salute: non intervenire solo sul sintomo, ma lavorare sull’equilibrio dell’organismo a partire da uno dei suoi sistemi più complessi e spesso trascurati.

Un approccio che conferma l’evoluzione della medicina termale: sempre più integrata, sempre più orientata alla prevenzione e alla continuità della cura.